L’effettiva differenza tra il SOVRACCARICO e il CORTOCIRCUITO
Oggi restiamo in tema con le temperature là fuori affrontando un argomento caldo, e quando dico caldo, intendo letteralmente a rischio combustione.
Parliamo di come realizzare una perfetta protezione sovraccarico e cortocircuito, le due brutte bestie che si contendono il premio di "miglior distruttore di impianti elettrici".
Tutti i dispositivi e i circuiti, secondo la normativa vigente (e lasciamelo dire, secondo il buon senso), devono essere protetti contro questi due pericoli.
Sì, perché di pericoli reali si tratta.
Roba che può portare ad incendi devastanti o a farti passare i prossimi anni a dare spiegazioni a un giudice.
Non sono io, il "povero Alessio", a darti questi numeri per fare il tragico. Lo dicono i dati ufficiali del Nucleo Investigativo Antincendio dei Vigili del Fuoco.
Da un loro studio è emerso che fino al 38% degli incendi negli edifici è dovuto proprio ad anomalie degli impianti elettrici.
In pratica, più di un incendio su tre inizia perché qualcuno ha calibrato le protezioni con la precisione di un muratore che lancia la malta a braccio.

Meglio evitare che i tuoi lavori aumentino queste statistiche, non credi?
Differenza tra sovraccarico e cortocircuito: La spiegazione "terra-terra"
Per progettare un impianto elettrico a regola d'arte ed essere totalmente inattaccabile dalle contestazioni, devi avere stampata in testa la differenza fondamentale tra questi due fenomeni:
Cos'è il sovraccarico elettrico?
Il sovraccarico è un aumento di corrente in un circuito elettricamente sano.
Il circuito non ha nessun guasto, è solo “troppo pieno”.
Pensa a un camion stracarico di merce che viaggia oltre il limite: muoversi si muove, ma il motore fa uno sforzo immane, consuma di più e rischia di spaccare tutto prima di arrivare a destinazione.

In cantiere la vedi subito questa scena: pensa al muratore che, incazzato nero perché la sera prima è andato in bianco, sfoga le sue frustrazioni sbadilando sabbia nella betoniera come se non ci fosse un domani.
La riempie così tanto da farla tracimare, il motore, per vincere lo sforzo, deve assorbire molta più corrente.

Non c'è un guasto elettrico, c'è solo un carico esagerato.
Ecco, se progetti un circuito senza calcolare la portata, stai trattando quel cavo come la betoniera del muratore frustrato.
Cos'è il cortocircuito?
Il cortocircuito, invece, è un aumento spaventoso di corrente in un circuito guasto.
Riprendendo la metafora del camion, qui non parliamo di un mezzo pesante, ma di un camion che si è ribaltato in mezzo alla carreggiata interrompendo bruscamente il viaggio.

Il cortocircuito genera una sovracorrente di valore enormemente più elevato rispetto al sovraccarico.
L'energia che si libera all'istante è distruttiva, e se non hai installato i giusti dispositivi di protezione, rischi che il rame si trasformi in una scia di stelle filanti incandescenti.
Saper distinguere i due concetti, però, è solo l'inizio.
La vera domanda da un milione di euro è:
sei davvero sicuro di saper scegliere e coordinare le protezioni giuste per evitare disastri?
O ti affidi ancora alle tabelle riassuntive dei produttori di materiali che vogliono solo venderti qualche pezzo in più?
Vuoi portarti avanti ed evitare di installare i tuoi prossimi interruttori ad cazzum?
Allora comincia a dare una pulita alle tue competenze:
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Buona lettura!
Alessio Piamonti