Impianti Elettrici nei Locali con Vasche da Bagno o Docce
Fonte normativa: CEI 64-8 Sezione 701
Caro elettricista, a meno che tu non stia giocando a Monopoli, acqua ed energia elettrica fanno a pugni: meglio tenere una certa distanza tra le due.
Nell’impianto elettrico del bagno, la CEI 64-8 quella distanza l’ha misurata al centimetro e l’ha chiamata zone di rispetto.
Qui sotto trovi cosa prescrive la Sezione 701, tradotta dal normatichese per te!
Cos’è la Sezione 701 della Norma CEI 64-8 per i Locali con Vasca o Doccia?
La Sezione 701 della Norma CEI 64-8 stabilisce i requisiti di sicurezza elettrica per i locali contenenti una vasca da bagno fissa o una doccia.
Classifica lo spazio in quattro zone di rispetto:
- Zona 0
- Zona 1
- Zona 2
- Zona 3
e stabilisce quali apparecchiature, prese, condutture e gradi di protezione IP sono ammessi in ciascun volume per prevenire il rischio di folgorazione in ambienti ad alta umidità.
In pratica: più ti avvicini all’acqua, meno roba puoi installare e quella poca deve essere quella giusta.
Perché la norma parla di “locali contenenti vasca o doccia” e non di “bagni”?
Perché la CEI 64-8 valuta il rischio in base alla presenza fisica di acqua e corpo umano bagnato, non in base alla destinazione d’uso catastale della stanza.
- Definizione oggettiva basata sul rischio: la norma non guarda cosa c’è scritto al catasto, guarda dove sta il pericolo (acqua + corpo umano scoperto o bagnato)
- Applicazione universale: metti una vasca idromassaggio in camera da letto, in una suite o in un’area wellness/fitness? Attorno a quella vasca nascono le medesime zone di rispetto e le medesime restrizioni di impianto previste per un bagno con vasca o doccia
- Decadimento del rischio fuori dalle zone: superato il limite esterno dell’ultima zona di rispetto (Zona 3), l’ambiente torna a essere classificato come “luogo ordinario”, anche se sei ancora dentro al locale
L’ammiocuggino ti dirà che “tanto è camera, mica bagno”.
La norma la pensa diversamente e il giorno della contestazione vince la norma.
Quali sono le 4 Zone di Rispetto Elettrico in prossimità delle vasche e delle docce?
Le zone di rispetto attorno a una vasca da bagno o a un piatto doccia tradizionale sono quattro:
- Zona 0 volume interno alla vasca/piatto
- Zona 1 volume sopra la vasca fino a 2,25 m di altezza
- Zona 2 estensione orizzontale di 60 cm attorno alla Zona 1
- Zona 3 estensione orizzontale di 2,40 m oltre la Zona 2
Occhio alla regola del fondo rialzato: se il fondo della vasca o del piatto doccia sta a più di 15 cm dal pavimento finito, i 2,25 m di altezza della Zona 1 li misuri dal fondo della vasca e non dal pavimento (arrivando per esempio a 2,40 m dal pavimento).
Schema Sintetico delle Zone di Rispetto (CEI 64-8 Sezione 701)
| Zona di Rispetto | Delimitazione Geometrica | Grado IP Minimo | Apparecchiature e Componenti Consentiti |
|---|---|---|---|
| Zona 0 | Volume interno alla vasca da bagno o al piatto doccia | IPX7 | Solo apparecchi idonei all’uso specifico in vasca, alimentati a SELV ≤ 12 V AC o 30 V DC |
| Zona 1 | Sopra la Zona 0 fino a 2,25 m dal pavimento finito. Comprende lo spazio sotto la vasca | IPX4 (IPX5 con getti d’acqua) | Scaldabagni (scaldacqua elettrici), pompe per idromassaggio, apparecchi alimentati a SELV/PELV ≤ 25 V AC |
| Zona 2 | Fascia orizzontale di 60 cm attorno alla Zona 1, fino a 2,25 m di altezza dal pavimento | IPX4 (IPX5 con getti d’acqua) | Apparecchi di illuminazione (Classe II), asciugamani elettrici, prese alimentate da SELV |
| Zona 3 | Fascia orizzontale di 2,40 m oltre la Zona 2, fino a 2,25 m di altezza dal pavimento | IPX1 (IPX5 con getti d’acqua) | Prese protette da RCD con IΔn ≤ 30 mA, trasformatore d’isolamento o SELV |
Piccola nota sulla tensione SELV, la bassissima tensione di sicurezza: con 12 V potresti anche prendere i fili e metterli sulla lingua per provare il brivido della paura (sto scherzando, ovviamente).
Il senso è quello: in Zona 0 la norma ammette solo tensioni di sicurezza molto basse.
Come Cambiano le Zone di Rispetto nelle Docce Senza Piatto a Filo Pavimento?
Nelle docce senza piatto a filo pavimento, la Zona 2 sparisce e la Zona 1 viene delimitata da un raggio di 1,20 m attorno al punto fisso di erogazione del soffione.
Geometria delle zone nelle docce a filo pavimento:
- Zona 0: cilindro o volume alto 10 cm dal pavimento finito, con estensione orizzontale pari a un raggio di 1,20 m dal soffione fisso
- Zona 1: volume che parte da 10 cm dal pavimento e arriva a 2,25 m di altezza, mantenendo un raggio di 1,20 m dal punto fisso di fissaggio del soffione a parete o soffitto
- Zona 2: assente nelle docce a filo pavimento
- Zona 3: si estende per un’ampiezza orizzontale di 2,40 m a partire dal confine esterno della Zona 1
La Zona 2 sparisce, il raggio di 1,20 m no: misuralo prima di fissare qualsiasi cosa a parete!
Regole di Cablaggio e Posizionamento Componenti
Tre mosse pratiche per lavorare a regola d’arte e togliere ossigeno alle contestazioni:
- Posizionamento del pulsante a tirante per allarme bagno: monta la scatola di supporto del tirante a un’altezza da terra superiore a 2,40 m, così la scatola resta all’esterno delle Zone 1 e 2 anche in presenza di piatti doccia rialzati di 15 cm o future ristrutturazioni
- Vano sotto la vasca da bagno: per la CEI 64-8 è considerato a tutti gli effetti Zona 1, le connessioni per idromassaggio devono avere protezione IPX4 ed essere accessibili solo tramite l’uso di un attrezzo
- Interruttori Differenziali (RCD): tutti i circuiti a 230 V che alimentano apparecchiature nei locali con vasca o doccia devono essere protetti da un interruttore differenziale (quello che il tuo cliente chiama salvavita) con corrente differenziale d’intervento IΔn ≤ 30 mA (e no, non serve il 10 mA neppure se c’è la vasca idromassaggio)
Ultima cosa: quello che installi lo firmi nella Dichiarazione di Conformità ai sensi del DM 37/08.
Se arriva la contestazione, quella carta parla per te o contro di te.
Domande Frequenti sulla Norma CEI 64-8 nei locali contenenti vasche o docce
- È possibile installare una presa elettrica a 230 V in Zona 2?
No, le prese a spina ordinarie a 230 V sono vietate in Zona 0, Zona 1 e Zona 2. Puoi installarle solo in Zona 3 (o oltre) e devono essere protette da interruttore differenziale con IΔn ≤ 30 mA, oppure alimentate tramite trasformatore d’isolamento o sistema SELV.
Ripeti con me: niente prese ordinarie a 230 V in Zona 0, 1 e 2
- Quali sono le distanze di sicurezza per l’impianto elettrico del bagno?
Le distanze di sicurezza dell’impianto elettrico del bagno coincidono con i confini delle zone di rispetto: 60 cm di fascia orizzontale attorno alla Zona 1 (la Zona 2) e ulteriori 2,40 m di estensione (la Zona 3), fino a 2,25 m di altezza dal pavimento. In pratica, le prese a spina ordinarie a 230 V stanno ad almeno 60 cm dal bordo della vasca o del piatto doccia, cioè fuori dalla Zona 2, con le protezioni descritte sopra.
- Qual è la differenza tra un locale da bagno e un locale contenente vasca o doccia?
La norma CEI 64-8 valuta il rischio in base alla presenza della vasca o della doccia e non in base alla destinazione d’uso catastale della stanza. In qualsiasi ambiente della casa o di una struttura ricettiva in cui sia presente una vasca o doccia fissa, si applicano le medesime prescrizioni di sicurezza. Se nel bagno ci sono water, bidet e lavandino ma non la vasca o la doccia, non ci sono le zone di rispetto.
- Come si determina il raggio della Zona 1 con doccetta o flessibile estraibile?
La misura minima di 1,20 m si calcola dal punto fisso di aggancio del soffione. Se però il flessibile ti permette di orientare gli spruzzi oltre quel raggio, la regola dell’arte e il buonsenso tecnico impongono di estendere le protezioni della Zona 1 a tutte le superfici raggiungibili dal getto d’acqua.
- Cosa significa il grado di protezione IPX4, IPX5 o IPX7?
Il grado di protezione IP indica quanto un componente elettrico resiste all’ingresso di corpi solidi (prima cifra) e di acqua (seconda cifra).
Nei locali con vasca o doccia conta la seconda cifra: IPX4 protegge dagli spruzzi d’acqua, IPX5 dai getti, IPX7 dall’immersione temporanea, la X al posto di una cifra significa che quel requisito non è specificato.
Le Leggende Elettropolitane che girano sul web sulle Zone del Bagno
Cercando queste cose in rete troverai anche articoli tradotti alla buona da normative estere o inventati e spacciati per CEI 64-8. Ecco tre esempi veri, con la realtà subito a fianco:
Leggenda: “sotto la vasca c’è un volume nascosto dove non si può installare alcuna apparecchiatura”.
Realtà: il “volume nascosto” nella CEI 64-8 non esiste, è terminologia importata da guide straniere. Per la CEI 64-8 il vano sotto la vasca è Zona 1 a tutti gli effetti, con le regole che hai letto sopra.
Leggenda: “il trasformatore d’isolamento fornisce corrente continua”
Realtà: un trasformatore lavora solo in corrente alternata: separa galvanicamente il circuito, non raddrizza un bel niente. Chiedere la continua a un trasformatore è come chiedere il latte al toro. Per la continua serve un alimentatore con raddrizzatore, che è un altro oggetto.
Leggenda: “in Zona 3 non c’è nessuna restrizione”
Realtà: la Zona 3 ha il suo grado IP minimo e le sue regole per le prese, le trovi nella tabella qui sopra, “Zona 3” e “liberi tutti” non sono sinonimi.
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